K-FLEX, IL GIUDICE RINVIA, GLI OPERAI NON MOLLANO

Da “Il Giorno”

Tutto rinviato all’11 maggio. K-Flex presenta i documenti – la memoria difensiva – all’ultimo minuto utile cioè la mattina dell’udienza, fissata ieri, e il giudice sposta di una settimana l’incontro in aula fra le parti. Nulla di fatto, dunque, nel primo match in Tribunale a Monza per i 187 operai licenziati venerdì scorso per telegramma dal colosso brianzolo della gomma-plastica.

Tensione in via Vittorio Emanuele, all’uscita di Amedeo e Carlo Spinelli, presidente e amministratore delegato del Gruppo nato e cresciuto sul territorio, contestati dai loro ex dipendenti. La distanza fra le parti, dopo il mancato accordo, è siderale. Ora, spetta alla legge il compito di decidere se la sforbiciata sia legittima, alla luce del patto sottoscritto a dicembre da azienda e sindacati, in cui la proprietà. si impegnava a non tagliare manodopera fino al 2018. «Salvo rimangiarsi tutto poche settimane dopo», ricorda Matteo Moretti della Filctem Cgil.

È probabile che all’orizzonte si profili una conciliazione. La multinazionale tascabile, dal canto suo, ribadisce «l’impossibilità di proseguire l’attività a Roncello», ma aggiunge «di essere sempre stata favorevole a mettere a disposizione strumenti che attenuino le conseguenze, sul piano sociale, del licenziamento collettivo». Tradotto: soldi.

Gli operai, però, hanno sempre risposto «di non volere mance, ma lavoro».

Photo credit: Nicola Angrisano
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