SESTO SAN GIOVANNI: IL PROGRAMMA DI SINISTRA ALTERNATIVA

Il programma che abbiamo consegnato ieri per la pubblicazione sull’albo comunale, Un documento in progress che continueremo ad elaborare con l’apporto di tutti e tutte coloro che hanno a cuore una battaglia contro l’austerità anche a Sesto San Giovanni

UN PROGRAMMA POLITICO-AMMINISTRATIVO PER UN GOVERNO POPOLARE DELLA CITTA’
Sinistra Alternativa nasce dall’incontro tra due organizzazioni politiche radicate nel mondo della Sinistra, dei movimenti e delle lotte su scala nazionale e locale. Il tratto che abbiamo voluto dare al nostro programma è quello dell’unità e della radicalità.
Unità dei lavoratori e delle lavoratrici, italiani e migranti, studenti ed operai… per superare le barriere che i padroni hanno frapposto tra noi nell’intento di dividere i protagonisti dell’antagonismo sociale. Unità di due forze politiche che lanciano la sfida a tutte le altre forze della Sinistra di alternativa, per una lotta comune contro le politiche dell’austerità, di contrazione dei salari, di attacco alle pensioni, di privatizzazione dei servizi e dei beni pubblici. Anche a Sesto San Giovanni abbiamo visto agire l’arroganza di questa ondata neoliberista alla quale ci siamo opposti accompagnando i movimenti di lotta che il territorio ha saputo esprimere, a partire dal movimento per la casa e per i servizi pubblici comunali.
Abbiamo tradotto questa lotta unitaria in una radicalità delle proposte che, a partire dal nostro fermo NO alla cementificazione del territorio e alla Città della Salute, possa riaprire una riflessione sul senso di cosa sia oggi la Sinistra, di cosa voglia concretamente fare per riorganizzare l’opposizione sociale e per costruire un percorso di rottura con il sistema finanziario e speculativo del capitalismo contemporaneo.
Questo che qui schematicamente riproduciamo è il nostro programma di lavoro per una Sesto San Giovanni democratica e popolare.
1. LAVORO
a. Tutelare il lavoro che c’è
i. vincolo di destinazione urbanistica per le aree delle aziende che dismettono siti produttivi.
ii. istituire un fondo di solidarietà per i lavoratori licenziati e/o in mobilità.
iii. adozione di misure atte a valorizzare le aziende che tengano fede allo spirito e ai contenuti dell’art.18.
b. Creare nuove opportunità di lavoro
i. Sabotare il blocco delle assunzioni nella PA
ii. Assumere lavoratori per lavori di assistenza e tutela sociale, di promozione e sviluppo culturale del territorio.
iii. Adottare un Patto per il lavoro cittadino per ripristinare quei diritti sottratti al mondo del lavoro dalle offensive padronali e dei governi.
iv. Sostenere cooperative autonome di lavoratori che si organizzano per l’autogestione di fabbriche e luoghi di lavoro occupati.
v. Potenziare la rete degli asili nido comunali e dei servizi sociosanitari.

2. PARTECIPAZIONE
a. Avviare l’elaborazione del bilancio partecipativo e del bilancio di genere a partire dai servizi socio educativi e dalle attività a tutela dell’ambiente e della salute;
b. Prevedere forme di consultazione vincolante della popolazione per le tematiche oggetto di più ampio dibattito nella vita cittadina.
c. Attivare le Consulte popolari di quartiere con parere vincolante per le decisioni strategiche della vita amministrativa.
3. LA CITTA’
a. Fermare la cementificazione e il consumo di suolo in atto, procedendo alla revisione integrale del PGT.
i. Superare il progetto urbanistico di Renzo Piano, ivi compreso l’insediamento della Città della Salute in quanto sperpero di denaro pubblico per un intervento che potrebbe essere realizzato in altre sedi, con notevole risparmio di risorse e in modo più efficace ai fini della pianificazione delle strutture sanitarie.
ii. SI alla bonifica e al recupero delle aree Falck per funzioni a carattere naturalistico, culturale e storico senza consumo di suolo oltre che per la creazione di distretti industriali tematici a vocazione di alta tecnologia.
iii. SI al recupero degli edifici dismessi nella città costruita per la realizzazione di strutture con finalità pubbliche e sociali, in particolare volte all’accoglienza di cittadini in stato di emergenza abitativa.
b. Impedire la realizzazione di nuovi centri commerciali e limitare l’espandersi di quelli attualmente esistenti, sia nel territorio comunale, sia nei comuni limitrofi.
c. Sostenere il commercio di vicinato e le forme di commercio alternativo (equosolidale, GAS).
d. Programmare un piano di rimozione delle barriere architettoniche in tutta la città.
4. AMBIENTE
a. Chiusura immediata dell’inceneritore.
b. Passaggio alla raccolta differenziata integrale.
c. Incentivazione delle forme di energia alternative applicando il PAES.
d. Ridurre le emissioni nocive e l’inquinamento.
i. Prevedere delle aree di parcheggio alle porte della città ad uso gratuito per i possessori di abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico e con un servizio comunale di navetta per il collegamento con le fermate MM.
ii. Estensione della tariffa urbana milanese per tutti i mezzi di trasporto pubblico.
iii. Diffusione della mobilità sostenibile (piste ciclabili efficienti e sicure, uso di veicoli elettrici per il trasporto pubblico locale).
iv. Potenziamento del trasporto pubblico locale per un migliore collegamento centro-periferia e con i comuni del circondario.
5. CASA
a. Approvazione Piano Casa, prevedendo la realizzazione di nuovi edifici di ERP.
b. Sostegno legale alle occupazioni di edifici abbandonati e condotti in modalità di autogestione democratica dagli inquilini, in consonanza con criteri di risposta ad un vero bisogno abitativo.
c. Creazione di nuove strutture di accoglienza per gli sfrattati.
d. Requisizione case e locali commerciali ALER non assegnati.
e. Piena collaborazione con le organizzazioni degli inquilini.

6. BAMBINI – RAGAZZI – GIOVANI
a. Creazione e monitoraggio di una rete di Centri Aggregazione Giovanile autogestiti in tutta la città, differenziati per le esigenze delle diverse fasce d’età.
b. Convenzione con scuole per l’utilizzo degli edifici in orari extrascolastici.
c. Realizzazione di spazi a fruizione libera per la musica, l’arte e lo spettacolo.
7. PARI OPPORTUNITA’
a. Patrocinio legale e sanitario alle donne non abbienti o vittime di maltrattamenti.
b. Creazione di una rete di Centri Aggregazione Donna autogestiti.
c. Collaborazione con realtà associazionistiche esistenti.
d. Promozione di corsi/incontri/iniziative per la diffusione della cultura gender.
e. Rimozione di tutte le barriere architettoniche presenti in città
8. ANZIANI
a. Sostegno economico ai Centri Anziani esistenti con sgravio degli oneri di gestione dei locali ad essi assegnati.
b. Gratuità per qualsiasi prestazione di assistenza domiciliare integrata per le fasce sociali deboli.
9. SPORT E TEMPO LIBERO
a. Riqualificazione progressiva degli spazi per lo sport
i. Agevolando eventuali progettualità delle società sportive.
ii. Oppure gestendo direttamente gli impianti, lasciando alle società sportive l’onere esclusivo di organizzare i corsi e le attività sportive.
b. Mantenere ovunque un sistema di tariffazione popolare per la fruizione degli impianti al fine di agevolare lo sport per tutti.
c. Incentivare l’accesso e la pratica sportiva per i diversamente abili.
d. Riqualificare e riaprire la piscina scoperta Carmen Longo.
10. CULTURA
a. Attuare programmi fondati sul recupero della memoria storica della civiltà industriale.
b. Potenziare le attività legate all’associazionismo antifascista impedendo qualsiasi manifestazione legata a movimenti di estrema destra.
c. Recupero del cineteatro Elena.
d. Gestione diretta di Spazioarte e del MIL.
e. Potenziare accoglienza dei migranti.
f. Portare sul tavolo metropolitano il tema dell’inclusione della comunità Rom.
11. MACCHINA COMUNALE
a. Mantenere ed ampliare la rete di servizi pubblici comunali oggi esistente.
b. Potenziare i servizi di tutela e assistenza sociale diffusi sul territorio.
c. Ridurre progressivamente il numero delle Direzioni.
d. Incentivare e sostenere le professionalità del personale a livello.
e. Formazione permanente delle lavoratrici e dei lavoratori delle qualifiche più basse e loro coinvolgimento nell’organizzazione del lavoro.

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