AUMENTO BIGLIETTO METROPOLITANA, SINDACI FURIOSI

Come abbiamo anticipato in questo articolo, al quale rimandiamo per un nostro commento più ampio, è in arrivo una stangata tariffaria per chi utilizza i mezzi pubblici a Milano e nell’hinterland.  L’ipotesi arriva direttamente dalla Giunta di Milano,  con il sindaco Beppe Sala che venerdì mattina ha tracciato le linee guida per il bilancio, nell’ultima seduta dell’esecutivo milanese dell’anno. L’idea è quella di aumentare il costo del biglietto Atm  (metro e mezzi di superficie) di un terzo, da 1,5 a 2 euro.

Come Sinistra Anticapitalista pensiamo che tale ipotesi sia inaccettabile. Ci viene inoltre il forte sospetto che la scelta di Sala di annunciare una misura così gravosa in periodo di campagna elettorale nazionale riveli che i conti del Comune di Milano siano messi molto peggio di quanto credono i cittadini e le cittadine.

Ritorneremo su questi temi. Intanto, tra le reazioni negative alla notizia, registriamo quelle di molti sindaci dei comuni dell’hinterland a nord est di Milano, come racconta l’articolo che segue, ripreso dalla testata on line lamartesana.it. (g.s.)


Continua a far discutere l‘aumento del biglietto della metropolitana, fissato dalla Giunta di Milano per il nuovo anno. Il tagliando di viaggio passerà da 1,50 a 2 euro.

Aumento biglietto metropolitana, sindaci furiosi

A Milano c’è già chi si è mobilitato con una raccolta di firme.  Ma anche dalle nostre parti non mancano i pareri contrari. Soprattutto tra i sindaci che da tempo battagliano per il biglietto unico.

Cologno Monzese

“Siamo molto arrabbiati perché innanzitutto il sindaco Sala non ci ha detto niente, nonostante loro siano tanto per la partecipazione, quindi il metodo è già allucinante di suo – ha commentato il sindaco di Cologno Angelo Rocchi –  In più noi due anni fa abbiamo votato la mozione per fare il biglietto unico, abbiamo mandato la proposta a tutti i
Comuni, compreso quello di Milano, a non è stata ascoltata in alcun modo.  Sala farebbe bene a convocare i sindaci che hanno questo tema sul tavolo e lavorare per trovare un punto di incontro. E se non lo farà lui, lo costringeremo a
metterci al tavolo”.

Bussero

“Il servizio tecnico deve cercare di favorire il più possibile l’utilizzo dei mezzi – ha sostenuto Curzio Rusnati, primo cittadino di Bussero –  Il problema non è aumentare il prezzo del biglietto, il problema è fare un sistema di tariffazione unico. Il biglietto può costare qualche centesimo in più o qualche centesimo in meno ma il problema vero non è per chi lo usa sporadicamente, è per chi ne usufruisce tutti i giorni. E’ chiaro poi che continuando ad aumentare il prezzo del biglietto, le persone si spostano sul mezzo privato e si ottiene l’effetto contrario di quello che si auspicava”.

Gessate

“La  tariffazione come fatta adesso penalizza molto quelli che sono nella fascia   extraurbana perché hanno, e avrebbero ulteriormente, una ricarica del prezzo che rasenta quasi l’insostenibilità – ha aggiunto da Gessate Giulio Sancini – Noi già più volte in passato, insieme ai sindaci di altri comuni, ci siamo battuti in diversi tavoli per cercare di rivedere questa difformità di distribuzione della tariffa. Se in più a questo aggiungiamo un aumento ulteriore del prezzo,  c’è qualcosa che non va”.

Gorgonzola

“Deve  esserci prima di tutto un biglietto unico per tutta l’area metropolitana prima di agire sul costo  – ha chiuso Angelo Stucchi, sindaco di Gorgonzola – Prima decidiamo di avere un biglietto uguale per tutti i comuni e poi allora possiamo interrogarci su quanto valga. Non può esserci così tanta discrepanza nel costo di un servizio che è uguale per tutti. Questa è la nostra idea ed abbiamo già espresso questo parere molte volte sui tavoli.”


Photo credit: Paul Carlos Daymiel
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