LAVORATRICI LICENZIATE DA IKEA: OGGI DAL GIUDICE DEL LAVORO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Comunicato stampa

Lavoratrici licenziate da Ikea: oggi dal giudice del lavoro

Luca Marchi (Potere al Popolo): “Cambiare le leggi che hanno distrutto i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”

Milano, 7.2.2018 – Si è svolta oggi la prima udienza, davanti al Giudice del lavoro di Milano, della causa intentata da due lavoratrici della multinazionale dell’arredamento Ikea per impugnare il proprio licenziamento. Si tratta di Francesca, adetta del negozio di Bari, licenziata per ristrutturazione aziendale; e Marika, del negozio di Corsico, licenziata perché l’algoritmo che gestisce i turni non considera i diritti di cui alla 104/92 per i lavoratori e le lavoratrici che si prendono cura di familiari in difficoltà.

“Ho voluto portare personalmente la mia solidarietà a queste lavoratrici – ha detto Luca Marchi, candidato capolista per Potere al Popolo nel collegio plurinominale Lombardia 1-04 (Camera dei deputati) – perché so bene cosa si prova quando ci si scontra con l’arroganza della multinazionale Ikea. Io stesso sono stato licenziato dall’azienda svedese come ritorsione per la mia attività sindacale, assieme al collega Mauro Sanson. Nonostante le decisioni dei giudici del lavoro a noi favorevole, Ikea rifiuta di farci tornare al lavoro.
La corsa al profitto, in un contesto globalizzato, ha smantellando i diritti, privatizzando e mercificando ogni cosa, la guerra di tutti contro tutti è il criterio di ogni relazione sociale. Quello che lo permette è una serie di leggi, legate al lavoro e alla manifestazione del dissenso, che avvallano questa continua compressione dei diritti.
Devono essere cancellate – ha concluso Luca Marchi – le condizioni contrattuali e legislative che distribuiscono alle imprese sgravi e incentivi e avvallano la precarietà generalizzata: dal Collegato Lavoro alla legge Fornero e al Jobs Act. In questo senso è la battaglia di Potere al popolo”.

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