COLOGNO: CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO LA RIEVOCAZIONE

Dopo l’avvento del nuovo governo, in cui la componente fascioleghista ha un peso rilevante, tante saranno le occasioni in cui dovremo fare i conti con l’imbarbarimento del quadro istituzionale e una forte repressione soprattutto negli ambiti in cui si costruisce solidarietà con gli immigrati. Anche sul terreno storico e culturale ci troveremo di fronte a continui tentativi di deformare la verità delle cose successe nel nostro paese, a partire dalla battaglia contro il nazifascismo. La vicenda di Cologno Monzese, della sua giunta verdenera, del tentativo di edulcorare ai cittadini e alle cittadine  della città le vicende della seconda guerra mondiale e della resistenza, non si è ancora conclusa. Riportiamo un comunicato della rete antifascista di Cologno che lancia una nuova mobilitazione per il 9 giugno prossimo:

 

I/le cittadini/e hanno ottenuto un primo risultato: grazie alla mobilitazione di Cologno Monzese e dell’area metropolitana, grazie a una petizione on line che ha raggiunto 23 mila
firme, la “rievocazione storica” di un campo militare dell’esercito della Germania nazista, voluta da sindaco e assessori, non si è tenuta il 21 e 22 aprile scorsi, date vergognosamente vicine alla Festa di Liberazione.

Ma non basta: l’amministrazione comunale ha deciso di spostare la sua iniziativa al 9 e 10 giugno prossimi, aggiungendoci a mo’ di pezza anche figuranti dell’Armata Rossa (che mai mise piede in Italia) e partigiani, tutti in un minestrone indistinto che nasconde i crimini e le responsabilità storiche.

Pensiamo che l’iniziativa si debba invece CANCELLARE, perché diseducativa, contraria ai valori di pace e convivenza tra popoli, valori scritti nella Costituzione Italiana. Costituzione nata dalla lotta di Liberazione contro l’esercito tedesco ed i suoi alleati fascisti della Repubblica di Salò.
Il 10 giugno 1940, inoltre, è l’anniversario dell’entrata dell’Italia
fascista nella Seconda guerra mondiale, un disastro che non può essere ridotto a una scampagnata con tende, radio e oggetti d’epoca. Mostrare una macchina da guerra come l’esercito della Germania nazista mentre non combatte, non tortura e non deruba significa dare un messaggio distorto ai cittadini e alle giovani generazioni, un messaggio di profonda banalizzazione del dramma della guerra, senza valore storico né didattico.

Siamo ancora decisi a mobilitarci: la giunta ha fatto fare a Cologno una pessima figura a livello nazionale e internazionale, ha confermato l’ormai nota volontà di non ascoltare i cittadini; non tollera voci critiche e accusa assurdamente chi non è d’accordo di creare problemi di ordine pubblico. Non da ultimo, spende i soldi di tutti in iniziative che offendono la memoria storica della nostra
città. Cologno soffrì l’occupazione dell’esercito nazista e pianse morti e nove deportati.

Questa è la nostra storia, non faremo passi indietro.
Per questo diamo appuntamento a chi desidera esprimere la propria indignazione e il proprio dissenso
SABATO 9 GIUGNO ALLE ORE 15:00
FUORI DALLA METROPOLITANA DI COLOGNO CENTRO
con l’obiettivo di dialogare con le persone e spiegare perché quella rievocazione è una vergogna.
Invitiamo a indossare una maglietta bianca con la scritta “La guerra non è un gioco”.

Per le comunicazioni social useremo gli hashtag
#laguerranonèungioco
#colognoresiste
#norievocazione

Per aderire alla mobilitazione, seguire il link: https://reteantifascistacologno.wordpress.com/2018/05/25/adesioni-la-guerra-non-e-un-gioco-sabato-9-giugno-2018/?contact-form-hash=2d29328bd2b9f7dbc8b3640b5e852db0f0d4e8ea

Aderiscono:
Casa in Movimento
Cobas Pubblico Impiego
Cologno Solidale E Democratica
Cooperativa MiMoPo
Fronte Popolare Milano
Potere al Popolo – Cologno
Servizio Civile Internazionale Lombardia – SCI
Sinistra Anticapitalista Cologno
Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano
Memoria Antifascista
Cisda
Militant Warriors promotions
Sinistra per Brugherio
BrianzAntifascista
PSI di Cologno M.se – sez.internazionale socialista
Simone Raul Luraghi
Rosangela Pesenti
Rossana Valtorta

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