AREA C, LA “MILANO ECO-SOSTENIBILE” E I LAVORATORI “ALLEGATO A”

di I.F. (operatore della mobilità ATM)

La ZTL Cerchia dei Bastioni (Area C) corrisponde alla vecchia “circonvallazione interna”. Le telecamere poste ai varchi rilevano il passaggio dei veicoli in ingresso e trasmettono i dati al sistema informatico in grado di riconoscere le caratteristiche tecniche dei veicoli, l’eventuale divieto d’accesso, deroga o agevolazione, la tariffa per l’accesso ad Area C. Com’è noto, recentemente ad Area C si è aggiunta la cerchia denominata Area B che limita il numero dei passaggi dei veicoli ma non prevede, al momento, il pagamento di alcuna tariffa.

Il settore di ATM che si occupa di gestire direttamente, in nome e per conto del Comune di Milano, i servizi inerenti ad Area C e ad Area B è composto attualmente da circa 40 addetti (si aggiungono altri settori aziendali incaricati di adeguare, implementare e fornire al Comune di Milano il necessario supporto informatico).

Il gruppo di lavoro direttamente operativo in questo settore gestisce il rapporto con l’utenza, fornisce informazioni, eroga assistenza, risolve problemi legati a errate procedure informatiche o erronei utilizzi da parte dell’utenza. Per adempiere agli incarichi gli operatori spesso si interfacciano con Polizia Locale, altri uffici dell’Amministrazione Comunale (inclusa l’Avvocatura).

Noi operatori gestiamo in maniera analitica situazioni inerenti a deroghe e permessi, rimborsi, autotutele per verbali erroneamente elevati. Ci occupiamo di redigere prospetti per il recupero crediti presso utenti inadempienti, emettiamo flussi di addebito tramite circuito bancario per il pagamento periodico degli accessi. Spesso siamo chiamati a mettere a punto iter procedurali, redigere materiale informativo e divulgativo rivolto all’utenza. Spesso si rende necessario segnalare agli sviluppatori informatici criticità da risolvere, richieste di modifiche o implementazione per rispondere ad esigenze conseguenti alle frequenti modifiche normative.

A partire dalla primavera 2019, l’assistenza offerta al pubblico tramite gli sportelli di front office è stata ampliata ed è stata ubicata presso il mezzanino della stazione MM 1 Duomo.

Circa un anno fa, poco dopo la firma del primo accordo sindacale di settore, il gruppo di lavoro è stato incaricato di gestire anche altre funzioni e servizi collegati alla macro area mobilità, sosta, parcheggi per il Comune di Milano.

Una parte consistente delle attività gestite dal settore è coinvolta direttamente o indirettamente nei flussi di cassa del bilancio comunale e, grazie agli obiettivi strategici ed economici formalizzati nel contratto di servizio intercorrente tra ATM e Comune di Milano ampiamente raggiunti e superati dagli operatori nel loro quotidiano lavoro, ATM fattura e incassa imponenti cifre.

La quasi totalità degli addetti è assunta con contratto Allegato A del CCNL del 27/11/2000. Siamo inquadrati con parametri inadeguati rispetto al livello di complessità e varietà delle mansioni svolte quotidianamente (parametro 138, 150, 151).

Il contratto degli Allegati A, che prevede forti “sconti” a favore della proprietà e gravanti sulle spalle e sulle tasche dei lavoratori, è stato introdotto circa 20 anni fa in accordo con il Sindacato per incentivare nuove assunzioni in un momento storico in cui la volontà aziendale andava in senso opposto. L’accordo prevedeva che l’Azienda avrebbe dovuto informare sistematicamente il Sindacato in merito alle nuove assunzioni che prevedevano l’applicazione di questa forma contrattuale. Nel frattempo gli anni sono passati, le situazioni che hanno portato a siglare quell’accordo sono mutate. Non è sempre stata data puntuale informativa ai Sindacati in merito al numero crescente di nuovi addetti Allegati A. Ad oggi, il numero di addetti Allegati A in ATM è di circa 500 unità.

Il trattamento contrattualmente riservato a tutti i dipendenti assunti con l’Allegato A, si caratterizza per essere fortemente iniquo e limitante, sono preclusi alcuni diritti e alcuni benefici riconosciuti agli altri dipendenti assunti con Regio Decreto, ad esempio: nessuna progressione nel livello e inquadramento nonostante la crescita professionale derivante dall’esperienza lavorativa. Non è possibile partecipare ai bandi interni per il reperimento del personale e, soprattutto, non c’è alcun procedimento standardizzato per uscire da questa gabbia contrattuale (salvo sporadica e unilaterale volontà aziendale). Inoltre, vengono negate alcune forme di elasticità organizzativa assicurate, invece, a tutti i colleghi assunti con il Regio Decreto, ad esempio: mezza giornata di ferie pre-festiva; flessibilità d’orario in entrata, in caso di grave infermità di un parente o di lutto per un familiare deceduto, sono concessi 3 giorni di congedo parentale quando per i colleghi assunti con Regio Decreto la quota delle giornate è elevata a 7.

Inoltre, per quanto attiene specificatamente al settore che si occupa di Area C e di Area B, l’accordo sindacale di settore siglato a Maggio 2019 che prevedeva, all’epoca, solo 1/3 delle mansioni attualmente svolte e due tranches di progressione in termini di livelli è stato completamente disatteso per tutta la seconda parte.

Il quadro di forte ingiustizia e sfruttamento illustrato sommariamente nelle precedenti righe, assume toni gravi se si pensa che tutto il settore della mobilità milanese e dello sviluppo sostenibile sono quotidianamente alla ribalta e in discussione a livelli vari di governo locale e se si considera che da anni i bilanci aziendali di ATM chiudono in positivo. Inoltre, le attuali condizioni lavorative e i bassi livelli retributivi riservati ai lavoratori con Allegato A risultano ancor più intollerabili se rivalutati alla luce delle recenti notizie inerenti ad illeciti giri di denaro per le gare di appalto per la metropolitana milanese che hanno coinvolto alcuni nomi dei vertici aziendali.

E’ giunto il momento che tutti i dipendenti coinvolti in questa situazione si organizzino e lottino uniti per la cancellazione di questa forma contrattuale che li relega ad essere trattati come dipendenti di serie B. E’ necessario che il Sindacato sia parte attiva in questa lotta portando al tavolo della contrattazione la proposta di cancellazione e superamento del contratto Allegato A. E’ necessario che la lotta per il superamento dell’Allegato A entri stabilmente tra le rivendicazioni più ampie portate a vanti da tutti i lavori e dal Sindacato affinché la condizione lavorativa di questi 500 dipendi assuma lo stesso peso che oggi hanno altre battaglie combattute ogni giorno in azienda e sul piano sindacale.

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