COLOGNO MONZESE LA MAGGIORANZA PERDE I PEZZI

Comunicato stampa di Sinistra Alternativa.

Ieri, giovedì 14 maggio 2020, la giunta Rocchi ha operato l’ennesima forzatura della dialettica democratica nel Comune di Cologno Monzese. La maggioranza (se può ancora chiamarsi così) di destra non è riuscita a garantire il numero legale per la riunione del Consiglio comunale.

Dopo questo episodio, il Sindaco ha avuto l’impudenza di incolpare le diverse anime dell’opposizione in Consiglio Comunale, ribaltando la logica dell’assemblea: normalmente la maggioranza governa e garantisce i numeri legali durante le votazioni, la minoranza fa l’opposizione. Sembra che per Rocchi all’improvviso valga il contrario, quando per cinque anni ha fatto approvare decisioni con la sola forza del numero del suo schieramento.

Questa ex-maggioranza, sempre unita quando prende decisioni contro gli interessi popolari, si sfalda e si divide quando sono in gioco interessi di parte o questioni di spartizione del potere. Non sappiamo cosa c’è dietro, perciò non ci interessa la dietrologia. Nella sua irritata comunicazione social, Rocchi parla di un Consiglio comunale che avrebbe dovuto discutere di misure per fronteggiare l’emergenza Covid e di “investimenti per la città”, chiamando all’indignazione i suoi sostenitori.

Sembra però dimenticare un altro punto del Consiglio, con una grande rilevanza economica e sociale per Cologno. Si tratta del servizio di igiene ambientale (raccolta rifiuti, pulizia strade parchi e giardini) per i prossimi anni. L’attuale appalto scadrà a brevissimo (8 giugno 2020) e siamo alle strette perché così agisce questa giunta: pone in discussione – e ne farebbe volentieri a meno – le decisioni fondamentali solo all’ultimo momento, in zona Cesarini, per scoraggiare dibattiti democratici tra i cittadini. Il servizio di igiene ambientale è un affidamento ingente dal punto di vista economico.

La proposta della giunta prevede l’ adesione del nostro Comune alla Società CEM Ambiente SpA , di cui fanno parte numerosi Comuni anche vicini a Cologno, per un esborso di 2.100.000 € (due milioni centomila euro, mica noccioline) attraverso il passaggio di proprietà della piattaforma ecologica di via Portogallo – che così passerebbe dall’attuale proprietà comunale a quest’altro ente, legando così indissolubilmente l’igiene ambientale nel nostro Comune a questa società per il futuro. Inoltre il costo per il servizio previsto nel solo anno 2020 è di circa 440.000 € (IVA inclusa) al mese, ovvero circa 5.280.000 € (cinquemilioniduecentoottantamila) all’anno!

​L’entità economica dell’affidamento richiederebbe quanto meno un esame e una discussione approfonditi . Anche perché alcuni interrogativi dovevano essere sciolti per tempo, fornendo dati per fare confronti con l’attuale gestore. Ad esempio, il piano industriale di CEM Ambiente che si è esaminato è relativo al periodo 2016-2020. Non è ormai datato? Inoltre: l’entrata di Cologno è un scelta importante anche per la stessa società: tranne Carugate e Cernusco sul Naviglio, infatti, serve comuni più piccoli; si è valutato l’impatto dell’ingresso di Cologno e dei suoi 48 mila abitanti? Riuscirà CEM Ambiente a gestire l’aumento del carico di lavoro?

Queste sono solo alcune delle domande che meritavano tempo per essere sciolte, ma la ex maggioranza di Rocchi la pensa diversamente. All’amministrazione ricordiamo ancora una volta che è la maggioranza che deve garantire gli strumenti e i numeri per prendere decisioni in Consiglio comunale, non l’opposizione!

Sinistra Alternativa Cologno Monzese

15 maggio 2020

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